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Da Cuore a Cuore…

2 Dicembre 2016 – Keiko Ando   – Presentazione del libro “Da cuore a cuore.Grandi Maestri zen ti parlano”

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Alcune immagini della presentazione ( foto: Centro di Cultura Giapponese)

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Keiko Ando Mei (foto di Alberto Moro)


Il libro è reperibile presso:

  • Libreria Utopia – via Marsala, 2 Milano tel. 02.29003321
  • Libreria Popolare – via Tadino, 16 Milano tel. 02.29513268

Open days 2016

Open Days al Centro di Cultura Giapponese

da martedì 27 settembre a domenica 2 ottobre dalle ore 11.00 alle ore 18.00

Mostra di Ikebana e presentazione attività 2016-2017


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“Da Cuore a Cuore. Grandi Maestri Zen Ti Parlano”

di Keiko Ando Mei e Massimo Mei

E’ impossibile definire cos’è lo Zen o darne una definizione formale. Non è riducibile a forme o dottrine, non lo si può costringere in pensieri o argomentazioni intellettuali, che risulterebbero riduttive e fuorvianti. Lo Zen è al di là di ogni forma razionale o fatto psicologico.


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Il libro “Da Cuore a Cuore – Grandi maestri zen ti parlano” si può ordinare scrivendo a:

libri@centrodiculturagiapponese.org

oppure presso le seguenti librerie:

  • Libreria Utopia – via Marsala, 2 Milano tel. 02.29003321
  • Libreria Popolare – via Tadino, 16 Milano tel. 02.29513268

oppure online:

www.amazon.it


Seminario 2016 (Crandola)

Dal 17 al 19 giugno 2016 si è svolto a Crandola in Valsassina (LC), il trentesimo seminario di Ikebana.
Ancora una volta, una bellissima esperienza…

Ecco alcune foto del seminario, tante altre a questo link


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festa del 14 giugno

Alcune immagini della festa di fine corso di lingua giapponese, tenutasi al Centro il 14 giugno.
Un piccolo ricordo di un anno condiviso insieme…

Per vedere tutte le foto  clicca qui 


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Conferenze 2015-16

6 novembre 2015 – Giuliano Boccali

Dalla reggia alla conoscenza:
la biografia indiana del Buddha.

Giuliano Boccali, è stato per oltre quarant’anni professore di Indologia all’Università degli Studi di Milano, e in precedenza della stessa disciplina e di Religioni e filosofie dell’India a Venezia, Ca’ Foscari. Studia in particolare la mitologia hindu, la poesia classica, l’estetica sia letteraria sia figurativa e lo status delle passioni nella cultura indiana.

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20 novembre 2015 – Massimo Raveri

L’assoluto della Buddhità nella tradizione meditativa dei maestri mahåyåna.

Massimo Raveri insegna Religioni e Filosofie dell’Asia Orientale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Antropologo, si è specializzato nello studio delle religioni presso l’Università di Kyoto e di Oxford. A partire dal 1976, in diversi anni, ha svolto le sue ricerche sul campo in Giappone, studiando le tradizioni ascetiche del Buddhismo esoterico, le concezioni della morte e dell’immortalità e, ultimamente, i nuovi movimenti religiosi nella società contemporanea. 

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15 gennaio 2016 – Marcello Ghilardi

Busshō: la ‘natura di Buddha’ nel pensiero di Eihei Dogen.

Marcello Ghilardi svolge attività di ricerca all’Università di Padova, dove collabora con le cattedre di Estetica, di Storia della Filosofia Buddhista e con il Master di Studi Interculturali. Ha tenuto conferenze in diverse università italiane e straniere, tra cui Parigi, Barcellona, Berlino e Kyoto, ed è stato visiting scholar presso l’università di Hong Kong. Studioso da anni del pensiero e dell’arte giapponesi, ha pubblicato numerosi libri e articoli.

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22 gennaio 2016 – Virginia Sica 

Il Maestro Ikkyū Sōjun (1394-1481) e lo zen del «sottobosco»

Virginia Sica insegna storia premoderna e moderna e attinente letteratura giapponese presso il Dipartimento di Scienze della Mediazione Linguistica e di Studi Interculturali dell’Università degli Studi di Milano. Dopo la laurea in Lingue e civiltà orientali, conseguita all’Istituto Universitario “L’Orientale” di Napoli con la guida del Prof. Adolfo Tamburello, della Prof.ssa Maria Teresa Orsi e della Prof.ssa Sagiyama Ikuko, per alcuni anni ha risieduto in Giappone con un incarico di docenza presso il Dipartimento di Estetica della Facoltà di Lettere di Tōhoku Daigaku (Università Statale del Tōhoku, Sendai).

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5 febbraio 2016 – Maria Teresa Orsi

Ai tempi di Bocchan. Riflessioni su Natsume Soseki.

Maria Teresa Orsi  si è laureata all’Istituto Orientale di Napoli. Ha insegnato Lingua e Letteratura giapponese all’Università di Napoli “L’Orientale” e all’Università di Roma “La Sapienza”. Dal 2012 ha il titolo di Professore Emerito e dal 2014 è socia dell’Accademia Nazionale dei Lincei. Ha curato la traduzione e la presentazione al pubblico italiano di opere di autori giapponesi classici e moderni (Ueda Akinari, Natsume Soseki, Tsushima Yuko, Ishikawa Jun, Sakaguchi Ango) e ha scritto saggi sulla letteratura popolare e il manga. Nel 2012 ha pubblicato la traduzione commentata del Genji monogatari (La storia di Genji), per la quale le è stato assegnato, nel 2013, uno dei Premi Nazionali per la traduzione, istituiti dal Ministero dei Beni Culturali.

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NUOVA DATA > 8 aprile 2016 – Rossella Menegazzo 

Il senso dello spazio nella pittura di paesaggio su paravento.

Rossella Menegazzo è professore associato in Storia dell’Arte dell’Asia Orientale presso il Dipartimento di Beni Culturali e Ambientali dell’Università degli Studi di Milano. Completato il Dottorato di Ricerca in Studi Orientali presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia con una tesi a indirizzo storico-artistico sul Giappone di epoca Edo-Meiji, ha seguito il coordinamento scientifico e curato diverse esposizioni e convegni sull’arte e la cultura asiatica in Italia e all’estero. E’ autore di saggi sull’arte, la fotografia e la grafica giapponesi.

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Cinema: Anime sulla strada

Cronache cinematografiche da

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Giappone e dintorni


a cura di Giampiero Raganelli.


da venerdi 8 gennaio 2016

I film si proiettano il venerdì alle ore 19.00.

Per partecipare è necessario essere in regola con la quota associativa annuale.

Prenotazione al 338 1642282


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8 gennaio 2016

Budda /Shaka (Giappone, 1961) di Misumi Kenji, 154’

La biografia del Buddha storico, la sua rinuncia della ricchezza famigliare, la lunga meditazione sotto l’Albero della Bodhi, la trasformazione di Siddhartha in Buddha, i suoi insegnamenti. Kolossal epico religioso sul modello di Ben-Hur e I dieci comandamenti, con ricostruzioni sontuose e con le più grandi star dell’epoca come Ichikawa Raizō Commissionato dalla casa di produzione Daiei a uno dei più importanti registi di film di samurai.

26 febbraio 2016

Il cuore delle cose /Kokoro (Giappone, 1955) di Ichikawa Kon, 120

Il rapporto tra un anziano maestro, schivo ed ermetico, e uno studente alla fine dell’Era Meiji. Grandioso adattamento del romanzo di Natsume Sōseki, che restituisce i temi del grande scrittore, individualismo, isolamento, alienazione esistenziali. Dal regista Ichikawa Kon il film che precede il suo celebre L’arpa birmana.

4 marzo 2016

La piccola casa dal tetto rosso /Chiisai ouchi (Giappone, 2014) di Yamada Yōji, 136’

I diari di una cameriera che ha servito per tanti anni in una casetta dai tetti rossi, su una collina. Una storia famigliare negli anni Trenta / Quaranta, come quelle del cinema dell’epoca, dove entra in scena anche ciò di cui all’epoca non si poteva parlare: la guerra in Cina, le atrocità dell’esercito imperiale. Passioni inespresse nello sfondo di un affresco storico intriso di nostalgia, ancora un mondo crepuscolare, opera del regista veterano Yamada Yōji.

11 marzo 2016

La foresta del lutto /Mogari no mori (Giappone / Francia, 2007) di Kawase Naomi, 97’

Una badante di una piccola casa di riposo conduce uno dei suoi degenti in un itinerario in macchina in campagna, ma per una frana i due finiscono in una foresta dove si avventurano in un viaggio alla scoperta di se stessi. I temi della perdita, del lutto e della memoria sono sempre quelli cari alla regista, che li mette in scena ancora in un contesto naturale, nel territorio dell’ancestrale Nara, sua città natale. Vincitore del Gran Premio Speciale della Giuria al 60º Festival di Cannes.

18 marzo 2016

La storia di Chunhyang /Chunhyangjeon (Corea del Nord, 1980) di Yoo Won-jun, Yoon Ryong-gu, 146’

La figura della kisaeng è il corrispettivo coreano della geisha. L’amore contrastato tra la figlia di una di queste e un giovane nobile, nel 18° secolo, è il nucleo di questa storia del folklore coreano, concepita per la tradizionale forma di rappresentazione detta pansori. Tra i tanti adattamenti per il cinema presentiamo la versione nordcoreana che conserva tutto il sapore delle cinematografie socialiste sul modello sovietico.

1 aprile 2016

Hiroshima mon amour (Francia / Giappone, 1959) di Alain Resnais, 90’

La storia di due amanti: un’attrice francese a Hiroshima a girare un film pacifista e un giovane giapponese. Sulla contrapposizione tra memoria e oblio si gioca il capolavoro della Nouvelle Vague, sceneggiato dalla scrittrice Marguerite Duras. «Tu non hai visto niente a Hiroshima: niente, niente»: a distanza di quasi sessant’anni queste parole palpitano ancora nella storia della settima arte. «Come nell’opera di Picasso, Resnais ama mostrare simultaneamente il volto dell’orrore con un profilo di dolcezza.» (Jean Douchet)

8 aprile 2016 — !!! — spostato a lunedi 4 aprile h.19.00 — !!! —

H Story (Giappone, 2001) di Suwa Nobuhiro, 111’

Un regista, interpretato dallo stesso Suwa Nobuhiro, raggiunge la sua troupe a Hiroshima, sua città natale, dove stanno per iniziare le riprese di un remake giapponese diHiroshima mon amour. Ancora tornano la memoria e la sua soggettività in questo docu-drama autobiografico. Ma, se il capolavoro di Resnais sanciva l’impossibilità di raccontare direttamente l’orrore della bomba atomica, Suwa sancisce l’impossibilità di rifare quel classico del cinema.

15 aprile 2016

Kaidan Horror Classics /Ayashiki bungō kaidan (Giappone, 2010)

Quattro episodi mandati in onda dalla rete televisiva NHK, di quattro registi cui sono stati affidati quattro racconti di fantasmi, attingendo dalla letteratura classica giapponese:

Il braccio /Kataude di Ochiai Masayuki, 44

Un uomo convince una giovane donna, dalla cui bellezza è ossessionato, a farsi prestare il suo braccio, per portarlo a casa e passarci la notte. Tratto da Kawabata Yasunari.

Il fischiatore /Hazakura to mabue di Tsukamoto Shin’ya, 35’

Una donna, la cui storia d’amore viene troncata dal severo padre, impazzisce di gelosia scoprendo le lettere d’amore indirizzate alla sorella malata terminale. Tratto da Osamu Dazai.

Il naso /Hana di Lee Sang-il, 33’

Un monaco provoca la morte di un ragazzino che lo aveva canzonato per via del suo naso enorme e sfigurato. Riesce miracolosamente a riportarlo in vita, ma questi non lo lascerà vivere in pace. Tratto da Akutagawa Ryūnosuke.

I giorni dopo /Nochi no hi di Koreeda Hirokazu, 48’

A una coppia in lutto giunge a far visita, regolarmente, un bambino di sette anni. Che sia il fantasma del loro figlio morto anni prima? Tratto da Murō Saisei.


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Concerto di Hinamatsuri

In occasione di Hinamatsuri, ( la festa delle bambine giapponesi, che si celebra il 3 Marzo) abbiamo organizzato un concerto presso il nostro Centro.  Walter Lupi (chitarra) e Akiko Kozato (voce), ci hanno accompagnato e raccontato la storia di Hana, una ragazza dallo spirito ribelle, attraverso alcune melodie rivisitate della tradizione nipponica. Potete trovare ulteriori informazioni su www.tinsagu.com

Ecco alcune foto della bella serata…

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Il nostro canale video su youtube

CentrodiCulturaGiapponese/youtube.com/channel

Festa del nuovo anno…

organizzato dal gruppo-lingua-giapponese,

lunedì 18 gennaio 2016.

Queste e altre immagini su Google-Foto del nostro Centro

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